Il Corso di Laurea in Scienze della Difesa e della Sicurezza offre una formazione interdisciplinare progettata per leggere i fenomeni complessi della sicurezza contemporanea, interpretare scenari e contribuire ai processi di prevenzione nei contesti pubblici e privati.

SEDE

Roma

LINGUA

Italiano

ACCESSO

Libero

DURATA

3 anni

CREDITI

180

FRUIZIONE

In presenza / Live Streaming

Una nuova idea di sicurezza:
comprendere il mondo che si ricompone

La sicurezza contemporanea non può più essere letta attraverso categorie separate. Le crisi geopolitiche, le vulnerabilità delle infrastrutture, la dipendenza tecnologica, la sicurezza dei dati, le emergenze ambientali, la fragilità delle filiere e la qualità dell'informazione mostrano quanto siano mobili i confini tra sicurezza interna ed esterna, pubblico e privato, fisico e digitale.

La laurea triennale in Scienze della Difesa e della Sicurezza (classe L-DS) propone una concezione della sicurezza a 360 gradi: tutela della persona, protezione delle istituzioni, prevenzione del rischio, difesa dei dati e salvaguardia degli asset strategici. Un percorso interdisciplinare in cui diritto, geopolitica, intelligence, psicologia, economia e cybersecurity convergono per formare professionisti capaci di leggere scenari complessi.

Il Metodo: conoscere per contribuire a decisioni fondate

La finalità del corso di laurea triennale in Scienze della Difesa e della Sicurezza non è soltanto trasferire conoscenze, ma formare un metodo rigoroso. Lo studente viene progressivamente educato attraverso sei fasi fondamentali:

1. Analizzare

Raccogliere, selezionare e valutare informazioni e fonti.

2. Interpretare

Mettere in relazione dati, fenomeni, attori, norme e contesti.

3. Costruire scenari

Individuare possibili sviluppi e riconoscere segnali, vulnerabilità e fattori di rischio.

4. Valutare

Esaminare rischi, conseguenze, opportunità e vincoli istituzionali.

5. Supportare la decisione

Organizzare quadri informativi, analisi e sintesi utili ai processi decisionali.

6. Prevenire e gestire

Contribuire, nel rispetto di ruoli e procedure, alla prevenzione e alla gestione delle criticità.

Le 5 aree strategiche della sicurezza

Il piano di studi consente di leggere il corso come un sistema articolato intorno a cinque grandi aree di protezione:

1. Sicurezza della persona
Essa comprende la tutela dei diritti, la prevenzione del rischio, la comprensione dei comportamenti individuali e collettivi, la psicologia della devianza, della violenza e del dark web, le neuroscienze, la comunicazione della sicurezza, la difesa civile e la prevenzione socio-sanitaria. La persona non è vista soltanto come destinataria della protezione, ma come centro dell’ordinamento costituzionale e come soggetto inserito in comunità, reti, ambienti e sistemi complessi.
2. Sicurezza delle istituzioni
Diritto pubblico, diritto amministrativo, diritto dell’emergenza, diritto penale, procedura penale, sistemi giuridici comparati, diritto parlamentare della difesa e della sicurezza e sistemi europei di difesa e sicurezza concorrono a formare una cultura istituzionale fondata sulla legalità, sulla procedura, sulla responsabilità e sul rispetto dei principi costituzionali ed europei.
3. Sicurezza del territorio, delle infrastrutture e degli ecosistemi
Gli insegnamenti dedicati alla protezione civile, alla sicurezza sul territorio, alla regolazione delle infrastrutture e dei trasporti, alla fisica sperimentale e alle tecnologie della sicurezza mostrano che la sicurezza non riguarda soltanto gli apparati, ma anche i luoghi nei quali vivono le comunità: città, reti, trasporti, sistemi energetici, infrastrutture critiche, ambiente e servizi essenziali.
4. Sicurezza dell’intelligence e dell’informazione
Fondamenti di Intelligence, analisi socio-strategica, metodologie e tecniche per l’intelligence, scienze cognitive per la sicurezza, analisi delle informazioni e sicurezza delle infrastrutture costituiscono un asse decisivo del percorso. In un tempo dominato dalla quantità dei dati, dalla disinformazione, dalla velocità delle crisi e dalla difficoltà di distinguere segnali deboli e rumore informativo, il corso mira a formare capacità di lettura, selezione, interpretazione e supporto alla decisione.
5. Sicurezza tecnologica, digitale ed economico-industriale
Cybersecurity, reti, strumenti di sicurezza, sistemi di elaborazione delle informazioni, geoeconomia, sicurezza nazionale, audit, compliance, Golden Power, infrastrutture, trasporti e filiere produttive collocano il corso dentro le sfide più avanzate del mercato del lavoro. Oggi la sicurezza riguarda anche i dati, le piattaforme, le catene di fornitura, il know-how, gli approvvigionamenti, le imprese strategiche, le transazioni economiche, l’intelligenza artificiale, la resilienza dei sistemi produttivi e la capacità di prevenire effetti concreti nel mondo reale derivanti da vulnerabilità digitali, organizzative o informative.

L'architettura del percorso formativo: le materie e il Piano di Studi

L’offerta didattica mostra con particolare evidenza la struttura progressiva del corso. Il percorso non si limita a introdurre le discipline di base, ma colloca lo studente fin da subito dentro i grandi snodi della sicurezza contemporanea: il rapporto tra Costituzione e istituzioni, il governo dell’emergenza, la protezione civile, la sicurezza delle infrastrutture, la vulnerabilità delle reti, la dimensione psicologica e la responsabilità etica delle decisioni.

Il primo anno è dedicato alla costruzione delle fondamenta (basi culturali e istituzionali). Gli insegnamenti disegnano un primo livello di alfabetizzazione istituzionale, sociale, tecnologica e comportamentale.

Il secondo anno assume un carattere più marcatamente strategico e professionalizzante. Introduce lo studente nel linguaggio della sicurezza reale (analisi informativa, rischio, catene di fornitura, asset strategici, protezione economica, compliance), consentendo di comprendere come la sicurezza si declini nei procedimenti, nelle organizzazioni, nei territori e nelle filiere economiche e industriali.

Il terzo anno completa il percorso consolidando la prospettiva comparata e l’esperienza formativa sul campo. Il tirocinio consente di misurare la preparazione accademica con contesti operativi, mentre la prova finale diventa il momento in cui lo studente dimostra di saper organizzare e restituire in forma scientificamente ordinata le competenze acquisite.

Primo anno: Le fondamenta

Costruisce le basi culturali, istituzionali, sociali e tecnologiche introducendo lo studente ai grandi snodi della sicurezza contemporanea.

Denominazione CFU SSD
Diritto pubblico 6 GIUR-06/A
Fondamenti di informatica e cybersecurity 6 INFO-01/A
Storia contemporanea 6 HIST-03/A
Diritto amministrativo 6 GIUR-06/A
Protezione civile e diritto dell'emergenza 6 GIUR-06/A, GIUR-11/B
Sociologia della sicurezza 6 GSPS-05/A
Regolamentazione delle infrastrutture e dei trasporti 6 ECON-06/A
Sistemi logici e deontologici 6 GIUR-17/A
Psicologia generale, sociale e neuroscienze 6 PSIC-01/A, PSIC-03/A
Fisica sperimentale e tecnologie della sicurezza 6 PHYS-01/A
Totale I Anno 60
Secondo anno: Analisi, intelligence e sistemi complessi

Assume un carattere strategico e professionalizzante. Consente di comprendere come norme, organizzazioni, tecnologie, infrastrutture e filiere interagiscano nei processi operativi.

Denominazione CFU SSD
Geoeconomia e sicurezza nazionale 6 GEOG-01/B
Sistemi di elaborazione delle informazioni - Metodologie e tecniche per l'Intelligence e la sicurezza delle infrastrutture 6 IINF-05/A
Fondamenti di intelligence e analisi socio-strategica 6 GSPS-02/A
Sicurezza sul territorio 6 CEAR-02/B
Diritto e procedura penale 6 GIUR-13/A, GIUR-14/A
Organization, Market & Golden Power 6 ECON-08/A
Insegnamenti a scelta 12
Totale II Anno 48
Terzo anno: Comparazione, esperienza e sintesi

Consolida la prospettiva comparata e l'esperienza formativa sul campo attraverso il tirocinio curriculare e la prova finale.

Denominazione CFU SSD
Cybersecurity, reti e strumenti di sicurezza 6 PSIC-03/A
Tirocini formativi e di orientamento 60
Prova finale 6 PROFIN_S
Totale III Anno 72
Totale Triennio 180

Raccordo Istituzionale e Direzione del Corso

Uno degli elementi più qualificanti del corso di laurea in scienze della difesa e della sicurezza è il raccordo stabile con le istituzioni, le amministrazioni, i corpi dello Stato, le associazioni rappresentative, gli operatori dei servizi essenziali, il mondo produttivo e le realtà professionali impegnate nei diversi ambiti della difesa, della sicurezza, della protezione e della resilienza.

La formazione accademica non viene concepita come spazio chiuso, ma come ambiente capace di dialogare con i bisogni reali del Paese. Il confronto con le parti sociali e con gli stakeholder del settore ha confermato l’attualità del percorso triennale e l’esigenza di competenze capaci di integrare dimensione giuridica, economica, tecnologica, organizzativa, geopolitica e operativa. In questa direzione si collocano le collaborazioni con primarie istituzioni nazionali e con soggetti pubblici e privati che possono valorizzare il corso di laurea come bacino formativo per percorsi di integrazione tra didattica, tirocinio curriculare e bisogni qualificati dello Stato, delle imprese strategiche e dei servizi essenziali.

Questo raccordo serve a far comprendere allo studente che la scienza della sicurezza e della difesa richiede disciplina, metodo, riservatezza, qualità della scrittura, capacità istruttoria, rispetto delle procedure, consapevolezza dei limiti informativi e padronanza dei linguaggi istituzionali e tecnico-operativi. In altre parole, la formazione non prepara soltanto a “parlare di sicurezza”, ma a lavorare dentro contesti nei quali la sicurezza è funzione pubblica, responsabilità organizzativa, presidio economico, tutela tecnologica e servizio alla collettività.

Programme Leader

Prorettore Prof. Francesco Paolo Tronca

Coordinatore del Corso

Prof. Tommaso Paparo

Sbocchi Lavorativi e Prosecuzione degli Studi

I laureati potranno orientarsi verso diversi sbocchi lavorativi in contesti in cui assumono rilievo l'analisi, la prevenzione, la resilienza e la tutela di interessi collettivi o strategici:

  • Settore pubblico e istituzionale: Amministrazioni centrali e territoriali, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, organismi nazionali ed europei collegati alla sicurezza. Il percorso costituisce una base utile per chi intenda operare o progredire nelle Forze Armate e nelle Forze dell’Ordine, ferme restando le procedure selettive, i requisiti di accesso e i percorsi formativi propri di ciascuna amministrazione.
  • Settore privato: Funzioni collegate alla sicurezza aziendale, gestione del rischio, compliance, protezione dei dati, cybersecurity, logistica, imprese strategiche, operatori di servizi essenziali e consulenza.

Prosecuzione verso la Laurea Magistrale: Il percorso costituisce una base ideale per proseguire gli studi iscrivendosi alla Laurea Magistrale in Studi Strategici e Politiche della Sicurezza (Classe LM-62) erogata dal nostro Ateneo. Consente inoltre l'accesso a master e percorsi di alta formazione negli ambiti delle relazioni internazionali, dell'intelligence e della cybersecurity (secondo i requisiti previsti dai singoli corsi).

Per chi è pensato il corso?

Per chi conclude la scuola superiore

Un percorso ideale per chi desidera comprendere le grandi trasformazioni del presente integrando cultura istituzionale, competenze giuridiche, sociali e tecnologiche, superando i confini dei corsi tradizionali.

Per chi è già nel mondo del lavoro

Il corso si rivolge anche ai professionisti che intendono aggiornare o ordinare competenze maturate sul campo, unendo basi accademiche solide alla flessibilità della didattica moderna.

Frequenza flessibile (Presenza e Online): Le attività didattiche si svolgono in presenza presso la sede di Roma. Per rispondere alle esigenze di chi cerca soluzioni flessibili, l'Ateneo consente agli studenti in possesso di specifici requisiti di partecipare alle lezioni online in live streaming. Le videolezioni sono inoltre registrate e sempre fruibili in modalità asincrona.

Domande Frequenti (FAQ)

Quali sono gli sbocchi lavorativi in Scienze della Difesa e della Sicurezza?

Gli sbocchi lavorativi si dividono tra settore pubblico e privato. I laureati possono trovare impiego in ambito aziendale (Corporate Security, gestione del rischio, compliance, protezione dei dati) o concorrere per posizioni nelle Forze Armate, Forze dell'Ordine e Protezione Civile, nel rispetto dei requisiti e dei bandi di concorso di ciascuna amministrazione. Le opportunità di crescita e lo stipendio variano in base al livello di specializzazione e al settore scelto.

Il corso di laurea si può seguire online o come università telematica?

L'Università Link è un ateneo tradizionale con sede a Roma, non un'università puramente telematica. Tuttavia, per venire incontro a lavoratori e fuori sede, il corso offre una modalità di frequenza ibrida. Gli studenti in possesso di specifici requisiti possono seguire le lezioni online in live streaming, e tutte le videolezioni sono registrate e sempre fruibili in piattaforma.

Qual è il piano di studi e quali materie si studiano?

Il piano di studi (Classe di Laurea L-DS) è fortemente interdisciplinare. Le materie principali includono: Diritto Pubblico e Penale, Cybersecurity e Tecnologie della sicurezza, Geoeconomia, Sociologia, Psicologia e Fondamenti di Intelligence. L'obiettivo è formare professionisti in grado di leggere e gestire la sicurezza a 360 gradi.

Dopo la triennale esiste una laurea magistrale in Scienze della Difesa e della Sicurezza?

Sì. La naturale prosecuzione accademica offerta dal nostro Ateneo è il corso di Laurea Magistrale in Studi Strategici e Politiche della Sicurezza (Classe LM-62). In alternativa, dopo il conseguimento del titolo triennale, il laureato può accedere a master e percorsi di alta formazione specializzati in intelligence, relazioni internazionali o risk management (nel rispetto dei requisiti di ammissione previsti dai singoli bandi).